Denis D'Elia
opere e omissioni
STORIA O AMOR ? AROMOSTORIA
Cominciò tutto, come sempre, apparentemente per caso. Avevo 19 anni e lo ricordo bene, era la mia prima Estate di Libertà, con la patente nuova e tanti capelli, ero bello ma non lo sapevo, e me ne andavo curioso per un mercatino, a Rimini. Se prima di allora gli oli essenziali avevano solo fatto più o meno discretamente capolino nella mia Vita, in quella sera estiva di trentadue anni fa, mi sono entrati nella Pelle e nel Cuore. L’altro ieri, dopo quarantotto anni, è affiorata alla mia Mente l’immagine di Me bambino, piuttosto piccolo, che di nascosto apriva le bottiglie degli amari e le annusava e ne leccava, sempre di nascosto, i colli zuccherini; dai nonni, in vacanza, c’erano invece le bottigliette mignon sia di liquore Strega e liquore Galliano ad attendermi; La storia inizia qui in Realtà. Poi c’era anche la Vaniglia dei confetti nel buffet e l’Odore che usciva dalla bottiglia del Nocino che impregnava tutto lo stipetto sotto la vetrina. Questi sono stati i primi incontri, siamo diventati amici quando ero piccolo, tre anni più o meno. In quelle bottiglie sicuramente c’erano oli essenziali al loro interno. Passarono anni prima che si ripresentassero, e fu durante una gita scolastica di quinta superiore a Parigi. Parigi! ,...e chi faceva caso alla tappa a Grasse, la patria dei profumieri? Me ne sono ricordato a cinquant’anni, avevo completamente rimosso la cosa! Ricordo nettamente solo questo: ricordo gli ambienti, le luci, gli Odori no, quelli no, ma le parole si, loro si. La signora che parlava in testa al gruppo di noi studenti in visita a una delle tante fabbriche di “profumi”, iniziò a raccontare la figura del Naso profumiere e diceva che si contavano sulle dita di una mano quelli col Dono! La cosa mi amareggiò, Mi infastidì, ricordo questo, mi sentii escluso e per Fortuna poi mi chiusi con la super velocità che solo i giovani possono avere e non ricordo più nulla, nessun Odore, niente, poi finalmente Parigi!
Era Primavera e al rientro, dopo gli esami di maturità, l’Estate, la prima in Libertà.
Arrivò subito un Dono a sistemare l’Amarezza che mi lasciarono a Grasse: se c’è una cosa che attira sempre la mia attenzione e desta la più succulenta Curiosità, sono le scatole, i cassetti, soprattutto quelli piccoli e dalle dimensioni insolite e poi le bottiglie di vetro, grandi , piccole, meglio se piccolissime: bottiglie piccolissime e scatoline mi fanno salivare letteralmente. Torniamo a quel mercatino di Rimini, in centro storico, fra le bancarelle degli artigiani e dei fricchettoni affascinanti. Vuoi che due boccette non le rimedio? Rimasi inebriato dallo scintillio di centinaia di boccette ambrate, tutte belle in ordine, in articolati espositori, etichette oro e Parole ammiccanti in quantità e poi due occhi marcati da spesso kajal e una Voce maschile dall’accento francese che mi fa una domanda, non ricordo cosa chiese, ero preso dallo stesso impulso che avevo a tre anni di aprire e annusare tutto.
Quella Voce era di Dominique Dubrana; sulle etichette e nella Vita AbdesSalaam.
Lui mi stava salvando, era il mio Dono.
“Cuoio tartaro”, messo direttamente da Lui sul mio polso sinistro. Non mi chiese il permesso. Ero distratto, Mi ha unto il polso e divenni, con un Respiro, Terra feconda.
Quel giorno, per merito di Salaam, aromaterapeuta e compositore profumiere di sole materie odorose pure e naturali, ho sentito la differenza che c’è fra i profumi naturali e quelli sintetici, di profumeria per intenderci, quelli che si sentono purtroppo ovunque, dal supermercato alle profumerie di nicchia, con i nomi alla moda e le bottiglie bellissime e tanto costose.
Quel giorno la mia Vita ha preso una direzione che mi portava fuori dai luoghi comuni, si è
complicata un po’, è vero, ma in rapporto a quel che ancora ricevo, la Fatica fatta, è nulla.
Comprai un po’ di quell’olio e la boccetta era minuscola, bella fuori e buona dentro. Ancora non c’era internet, ma il telefono si, così, quando Cuoio tartaro finiva telefonavo, sempre un po’ emozionato e me ne arrivava un altro po’, per posta. All’apparenza niente di più.
Tempo dopo, gli oli essenziali tornarono a farmi visita e avevano il volto di Michela Michi, operatrice del Benessere, conosciuta casualmente alla cassa del negozio di una conoscente in comune. Bella tipa: tenni il suo biglietto da visita e dopo un po’ lo usai.
Credevo di aver prenotato una “semplice” seduta di riflessologia plantare, ma per Fortuna non fu così e tutti i miei Corpi vennero massaggiati e unti con miscele di oli essenziali; chiesi e mi furono illustrati i loro moleplici effetti, mi fu presentata la Medicina tradizionale cinese, Lucia Torri Cianci, ma soprattutto la Sua Opera che accrebbe ulteriormente la mia Realtà; anche Lei mi salvò e continua farlo tramite Luca Bollini e Arianna Rughi, entrambi eredi del Metodo di Lucia.
Nel frattempo le boccette di Salaam continuavano ad arrivare e mi accorsi che in una delle ultime etichette era riportato un sito internet, profumo.it, digitai, si accese la Luce e mi immersi nella Generosità di quell’Uomo, cominciai a leggere e non smisi più. Fortuna volle che il laboratorio di Salaam si trovasse a pochi chilometri da Casa mia, sulle colline dell’entroterra riminese e andai più volte; ci conoscemmo meglio a suon di domande, ma ce ne fu una che mi rivolse e che mi fece smarrire.
La domanda era questa ed era riferita agli odori: “cosa ti piace?”
Come potevo saperlo? Come potevo rispondergli senza conoscere il suo alfabeto? I miei occhi cercavano la risposta rimbalzando da una boccetta all’altra senza arrivare a nulla. Avrei dovuto aprire ogni boccetta, ho chiesto di poterlo fare, ma non fu possibile. Comprai un po’ delle sue composizioni e rientrai con ancora accesa quella Domanda: non mi dette tregua per molto Tempo.
Dopo circa vent’anni di esperienze, studio indipendente di Aromaterapia tradizionale, Aromaterapia scientifica, fra libri di Chimica, Aromaterapia sottile, PsicoAromaterapia, Psicosomatica dopo aver consultato tutto ciò che offre internet, da qualche anno ho scelto e abbracciato con Fiducia i concetti della PROFUMO-TERAPIA di AbdesSalaam, quale unico metodo di autosomministrazione di oli essenziali, efficace e sicuro. Con questa scelta mi riappropriai del Naso e della Sua Dignità.
Purtroppo l’unica pecca che ho riscontrato negli oli essenziali sta nel fatto che quasi sempre vanno acquistati a scatola chiusa, non ci sono tester e a volte sono costosissimi.
Ho letto per anni elenchi con centinaia di oli dai nomi affascinanti e dalle meravigliose proprietà e un giorno, stanco di immaginarli, ho chiamato Salaam e ho detto: li voglio tutti. Erano ingredienti singoli, circa novanta boccette, con oli di sicura provenienza e qualità, già sapientemente diluite e pronte all’uso, ad una cifra abbordabile, ottimo sconto; costruii il mio primo organo a valigetta e cominciai ad aprire una ad una quelle boccette; ne divenni ingordo e quel che sapevo non bastava.
Dovetti anche imparare a destreggiarmi fra i mercanti di oli, ma fu facile: la cosa che mi piace di più in assoluto di Salaam è il suo Cuore; aprendo le sue boccette, che siano composizioni o ingredienti singoli e navigando per il sito internet la prima cosa che sento è il Suo Cuore e mi piace!
Questo è il primo requisito che deve avere un bravo mercante di oli essenziali, per Me.
Lo trovai in Demetrio Costantino, fondatore de L’Aromoteca.
Avrei potuto trovare al telefono l’ennesimo venditore, ma con sommo Piacere trovai un innamorato.
Un innamorato cotto. Trovai lo stesso bel Cuore anche in Suo figlio, Francesco.
Grazie a loro ho potuto realizzare un Desiderio con molti anni di anticipo, per le condizioni favorevoli che mi hanno offerto, a sostegno delle intenzioni che avevo loro raccontato.
A dir Loro, quel che stavo facendo, non aveva eguali in tutta Europa , quindi andava fatto, dedussi.
L’ultima volta che vidi Salaam mi mise un po’ di concreta di zibetto su un labbro, senza preavviso e mi chiese di assaggiare: sapeva di fiori quella massa pastosa, mai vista prima e tutt’altro che bella e profumata, anzi puzzolente proprio al mio Naso, ma se in bocca sa di fiori è di buona qualità, mi rivelò e me ne donò un po’. Erano le ghiandole perianali degli zibetti macerati. Mi sentii onorato per l’ Intimità di questo Suo gesto e nella Memoria, quando ne riaffiorò il ricordo, tutto sapeva di rituale e di Benedizione. Ho rinunciato alla Magia degli odori di derivazione animale e nei miei pensieri benedico spesso Salaam con immensa e inesauribile Gratitudine.
Oggi ho una collezione che conta duecentosessantuno oli botanici singoli, fra essenziali purissimi ed assolute altrettanto ricercate, in continua crescita.
“Tanta Bontà non può essere trattenuta e goduta da una sola Persona” pensai e me ne accorsi già ai primi cento oli di Salaam e così ho cominciato a sperimentare modi per trovare un metodo di consultazione senza controindicazioni e sicuro, senza dover far prendere troppo ossigeno agli oli, col rischio di rovinarli, aprendoli troppo spesso.
Ho trovato un modo e ho deciso di rendere disponibile questo archivio agli studiosi, ai curiosi, per restituire Dignità ad ogni Naso, per far sentire a quanti più possibile quella differenza che dicevo prima, quella che un po’ complica le cose, ma che arricchisce tanto di più la Vita e che, a volte, la salva.
Il 5 gennaio 2024, giorno del mio cinquantunesimo compleanno, alle 15:15 mantengo la promessa e appendo la prima locandina dell’ olfattorio botanico e accendo il telefono. Ne appendo solo tre.
A quasi quattro mesi dall’apertura i risultati sono sorprendenti :
dopo qualche aggiustamento iniziale, funziona tutto che è una Meraviglia, meglio di ogni rosea previsione e la Soddisfazione è tanta.
La storia e l'Amore continuano :)
28-3-2024 - Santarcangelo di Romagna
